La riconciliazione
Il registro dice quanto ti spetta. L’estratto conto dice quanto è arrivato. La riconciliazione è il momento in cui li metti d’accordo.
Come cerca
Per ogni riga del registro il foglio cerca nell’estratto conto un accredito con lo stesso importo netto, entro cinque giorni lavorativi dalla data di pagamento scritta sull’avviso. Se lo trova, la riga diventa verde e si collega al movimento. Se ne trova due, la segna: di solito è un avviso doppio o un accredito stornato e rifatto.
Cosa resta scoperto
- Pagamenti arrivati su un altro conto dello stesso intermediario: si risolvono indicando il conto giusto nella colonna apposita.
- Netti diversi di qualche centesimo per il cambio.
- Avvisi senza accredito: a volte il pagamento non è ancora arrivato, a volte l’avviso era di un titolo già venduto.
Una volta al mese, non una volta l’anno
Il consiglio più pratico della seconda sera è il ritmo: dieci minuti al mese per caricare gli avvisi nuovi e scaricare l’estratto conto. A fine anno il registro è già pronto, e se il commercialista chiede un dettaglio lo trovi in un attimo.
Cosa non fa
Non si collega al tuo conto, non scarica niente da solo e non manda dati a nessuno: i file li scarichi tu dall’area clienti e restano sul tuo computer. Non calcola imposte e non dice se una ritenuta è giusta.